domenica 13 dicembre 2009

Prima del gelo...

La pianura a dispetto dell'arrivo di dicembre si mostra ancora in piena forma. I funghi del tardo autunno sono ancora infatti quasi tutti presenti e tra essi fanno capolino le orecchiette (P.ostreatus) uno dei migliori funghi mangerecci della pianura in autunno-inverno.

Le orecchiette sono preda ambita dei cercatori di funghi della pianura, dall'aroma gradevole e dalla carne molto saporita e compatta sono soprattutto adatte a lunghe cotture. In alcuni libri di mico-gastronomia viene consigliata una prebollitura per renderle adatte a tutti i tipi di piatti; io vi consiglio di eliminare il gambo degli esemplari più maturi e di aver cura di tagliarle finemente facendo così faciliterete la cottura e le renderete più digeribili e versatili in cucina.

La loro crescita è tipicamente di fine autunno ma a volte le si può ritrovare con sorpresa in primavera ed il loro albero preferito è sicuramente il pioppo.

Il loro valore gastronomico è senza ombra di dubbio a cinque stelle ed ovviamente gli esemplari selvatici sono decisamente più saporiti e gustosi rispetto a quelli coltivati.

Ho idea che ancora per poco si potranno trovare esemplari fungini tra qualche giorno il Nord Italia sarà invaso da un'irruzione di aria fredda che non lascerà scampo alle crescite fungine.

Da quel che sembra di tratta di un'ondata di gelo molto decisa che potrebbe creare un cuscinetto di freddo favorevole a copiose nevicate nella prossima settimana.

Chissà... che dite arriverà la prima neve?

martedì 8 dicembre 2009

Mercato della Terra di Milano

Ci tengo a segnalarvi l'evento che si terrà Sabato 12 Dicembre a Milano in Largo Marinai d'Italia. Si tratta del primo mercato della terra di Milano.

"Il progetto del Mercato della Terra a Milano nasce a seguito del protocollo di intesa tra Slow Food Italia e il Parco Agricolo Sud Milano e attraverso il co-finanziamento del Parco stesso. Altri sostenitori dell’iniziativa sono il Comune di Milano e la Fondazione Cariplo, anche in onsiderazione del fatto che Mercato della Terra è progetto pilota di “Nutrire Milano, Energia per il Cambiamento”, promosso da Slow Food Italia, Politecnico di Milano (dip. INDACO) e Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

La selezione delle aziende è avvenuta a partire dalle segnalazioni del Parco Agricolo Sud Milano, con l’aiuto della “Guida alle Aziende Agricole del Parco Agricolo Sud”, nata con lo scopo di creare una relazione stabile tra chi il territorio lo lavora e lo mantiene e chi nelle forme più disparate, ne è un fruitore. Al fine di caratterizzare il mercato con una maggiore quantità di referenze, è stato necessario allargare la ricerca al di fuori del territorio del Parco Agricolo sud Milano. Il disciplinare dei Mercati della Terra consente di avere produttori distanti massimo 40 km: un’area delimitata dai fiumi Ticino, Adda e Po; a nord il confine è costituito dai laghi della Brianza e di Varese. Inoltre consente di avere ospiti i Presìdi Slow Food. Le segnalazioni sono inoltre pervenute dalla provincia di Milano e dal Parco del Ticino, oltre che dalle condotte Slow Food sul territorio. Le aziende visitate e selezionate hanno permesso di ampliare l’offerta produttiva e il numero di produttori presenti al mercato."

Per saperne di più sui Mercati della Terra: http://www.mercatidellaterra.it/

Vi riporto per completezza nelle informazioni l'elenco dei produttori presenti:

Parco Agricolo Sud Milano
1. Az. Agr. Apicoltura Veca Miele 2.Az. Agr. Enrico Belloni Salumi 3. Az. Agr. Fratelli Brambilla Formaggi 4. Az. Agr. Fabio Camisani Riso 5. Az. Agr. Cascina di Mezzo Salumi e prodotti da forno 6. Az. Agr. Cascina Guzzafame Formaggi 7. Az. Agr. Cascina Santa Brera Uova e miele 8. Az. Agr. Chiara Dufour Riso 9. Az. Agr. Luigi Gilardi Salumi 10. Az. Agr. Sebastiano Canavesio Salumi 11. Az. Agr. Zipo Formaggi 12. Az. Coop. Santa Marta Ortaggi 13. Cascinazza Amber Birra

Province Mi, Bg, Co, Lc, Lo, Mb, Pv
14. Apicoltura Mancini Miele 15. Az. Agr. Anna Arnaboldi Ortaggi 16. Az. Agr. Bullona Salumi e miele 17. Az. Agr. Caremma Salumi e prodotti da forno 18. Az. Agr. Casarotti Formaggi 19. Az. Agr. Caseificio Dede’ Alberto Formaggi 20. Az. Agr. Cirenaica Salumi 21. Az. Agr. Floricultura Felix Piante ornamentali 22. Az. Agr. I Germogli Vino e Miele 23. Az. Agr. I Girdineè Conserve 24. Az. Agr. Orlandini Pasta 25. Az. Agr. Terrazze di Montevecchia Vino 26. Birrificio Menaresta Birra 27. C’era una torta Prodotti da Forno 28. Fratelli Longoni Pane e prodotti da Forno 29. Galbusera Bianca Succhi e conserve 30. Al cappone Uova di quaglia 31. La torta fatta in casa Prodotti da forno 32. Fermentum Birra 33. Poderi San Pietro Vino

Ospiti
34. Az. Agr. Federica Baj Ortaggi 35. Az. Agr. Sciarè Formaggi 36. Az. Agr. Calvino Olio 37. Az. Agr. L’ulif Olio

Presìdi Slow Food
38. Associazione Produttori Valli del Bitto Formaggi 39. Cooperativa Valle di Bagolino Formaggi 40. Coop. Soc. Macondo Commercio Solidale Datteri 41. Coop. Soc. Pausa Caffè Caffè

sabato 28 novembre 2009

Come conservare i funghi sott'olio

Con questo post vorrei descrivervi il corretto procedimento per conservare i funghi sott'olio. Innanzitutto non tutti i funghi sono adatti alla conservazione sott'olio, bisogna preferire i funghi più giovani e sodi, nelle foto che vi ho postato viene utilizzato lo steccherino dorato (H.repandum).

Non sono invece adatti i funghi più vecchi, mollicci e viscidi che attraverso questo metodo di conservazione peggiorano ulteriormente le loro qualità organolettiche. Pulite i funghi con un coltellino lavandoli sotto l'acqua al fine di eliminare tutti i residui di terra, tagliate i funghi in piccoli pezzi. Nel frattempo mettete i vasetti in una pentola d'acqua bollente in modo da sterilizzarli. Lasciateli nell'acqua bollente per qualche minuto dopodichè con l'aiuto di un cucchiaio pulito estrateli dalla pentola e metteteli ad asciugare su di un canovaccio pulito.

Preparate il composto in cui farete bollire i funghi, in una pentola versate acqua (1/4), aceto (1/2) e vino bianco secco (1/4), sale e vari aromi (santoreggia, origano, alloro) in base ai vostri gusti personali.
Fate bollire i funghi per 15/20 minuti, dopodichè scolateli e lasciateli riposare in uno scolapasta, adagiato su di un piatto e coperto da un canovaccio pulito. I funghi si dovranno asciugare e raffreddare.

Preparate gli altri aromi che vorrete inserire nel sott'olio, ad esempio il peperoncino oppure del ginepro ma non aggiungete nulla che non sia secco! quindi niente foglie o spicchi d'aglio freschi, deve essere tutto allo stato secco o in alternativa messo precedentemente a bollire insieme ai funghi.
Versate un filo d'olio nel vasetto, adagiate con una forchetta pulita i funghi, riempite bene il vasetto comprimendo i funghi con l'aiuto della forchetta, quando il vasetto sarò pieno versate l'olio. I funghi dovranno essere coperti dall'olio. Aiutandovi con uno stuzzicadente eliminate le eventuali bolle d'aria presenti. Nei due giorni che seguono la preparazione del vasetto, controllate lo stato dell'olio ed eventualmente aggiungetene dell'altro nel caso i funghi non risultassero coperti dall'olio.

Riponete i funghi in un posto fresco ed al buio, li potrete iniziare a consumare dopo uno o due mesi dopo. Dopo che li avrete aperti consumateli nel giro di una settimana e conservateli in frigorifero.

sabato 21 novembre 2009

Pomodori per il 2010!

Dalla scorsa estate mi è nata un'altra passione... (già quelle che ho non erano abbastanza), ho sperimentato la fotografia degli ortaggi: giusta luce, diaframma super aperto e prodotti freschi freschi rigorosamente dell'orto o del terrazzo della casa dei miei. Da qui è risorta la voglia di sperimentare nuove varietà da testare, con la forchetta e con l'obiettivo della mia nikon.
Vi vorrei così segnalare, per chi come me è appassionato di orto e ha la pazienza di far nascere da se le piantine dal seme, un puro elenco di varietà di pomodori interessanti da coltivare nell'orto del 2010.

Iniziamo dal catalogo più famoso d'Italia, ovvero quello della ditta Ingegnoli, le novità per il 2010 riguardanti i pomodori sono il Pantano Romanesco trattasi di un costoluto da insalata, una nuova selezione di una vecchia varietà e il Pomodoro Black Cherry, ciliegino dal colore rosso-scuro / nerastro, finalmente arriva anche in Italia erano ormai anni che lo si poteva trovare da Thompson &Morgan; mi è stato riferito che si tratta veramente di un'ottimo pomodoro ma personalmente non l'ho mai assaggiato. Inoltre spulciando il catalogo on-line sono riuscito a scovare il lemon-boy un pomodoro tondo da insalata completamente giallo, credo sia l'unica azienda che lo commercializzi in Italia. Interessanti come sempre sono il Green Zebra veramente bello a vedersi ma un pochetto acidulo e il Nero di Crimea che invece è dolcissimo.

Parlando sempre di T&M quest'anno proverò il Balconi Yellow, ciliegino completamente giallo, assaggiato in finlandia quest'estate, ma non al giusto stadio di maturazione. Sul loro sito non mi è sembrato di vedere novità per quanto riguarda i pomodori.

Tra le ditte sementiere europee chi ne ha veramente tanti in mostra nel suo catalogo (se lasciate i vostri dati sul sito ve lo spediscono direttamente a casa) è la Graines Baumax: ne potete trovare veramente di tutti i tipi... tra quelli da segnalare vi nomino il German Green un pomodoro completamente verde da insalata che raggiunge senza problemi i 400/500 gr. di peso, il white wonder (o meraviglia bianca) dolcissimo e dal colore bianco, oppure l'Orange queen pomodoro giallo-arancio da insalata, ma c'è veramente da perdere la testa, tanti sono i pomodori che hanno in catalogo.

Sempre europea vi è inoltre l'Associazione kokopelli, con ben 91 pomodori in catalogo, anche in questo caso c'è da sbizzarrirsi... e l'Associazione di raccoglitori di semi dei giardinieri di slovacchia.

Tra le ditte estere vi segnalo alcuni link:


Spero di non avervi confuso le idee! Tanto ci sono ancora un bel pò di mesi prima di arrivare al fatidico momento del "sottovetro" e chi semina sa a cosa mi riferisco!

martedì 17 novembre 2009

Penne con le finferle

Le finferle ormai le conoscete ve le ho infatti presentate nel post precedente, ma dal punto di vista della cucina come le possiamo usare? e con cosa le possiamo abbinare?

Innanzitutto bisogna sottolineare che il loro aroma si accentua notevolmente con l'essiccazione; se vi capita di trovarle fate la prova: consumatele prima allo stato fresco ed in seguito dopo essiccazione, vi sembrerà quasi di consumare due funghi diversi!

Il loro aroma è molto delicato nel fungo fresco mentre diventa intenso e persistente nel fungo secco. Possiamo alternativamente all'essiccazione conservarle nel freezer, vi sconsiglio gli altri metodi di conservazione (sott'olio, sott'aceto).

Dal punto di vista dell'abbinamento in cucina, trovo che siano adatte per i primi (soprattutto con la pasta) magari utilizzando dei condimenti leggeri che non vadano a coprire eccessivamente il loro sapore, inoltre si abbinano perfettamente con la carne e forse poco con il pesce.

Nella ricetta che vi propongo, sono la base di un sugo leggero per condire delle penne rigate.

Veniamo alla ricetta, fate soffriggere due spicchi di aglio, eliminateli una volta dorati ed aggiungete le finferle, fate cuocere per una decina di minuti, nel frattempo fate bollire l'acqua e buttate la pasta. Quando la pasta sarà al dente, scolatela, fatela saltare nel condimento di funghi, aggiungete del prezzemolo tritato finemente, della panna da cucina e una spolverata di pepe.

Rimescolate il tutto e servite immediatamente non aggiungendo formaggio.

Se possibile servite con un vino bianco fresco.

lunedì 9 novembre 2009

Finferle e finferle...

Il fine settimana appena passato è stata l'occasione per tornare, dopo un bel pò di assenza nei miei amati boschi, ed ovviamente il fine principale non poteva non essere la ricerca di funghi.
Ci stiamo avviando in grande stile nel pieno dell'autunno, i funghi di questo periodo sono le trombette da morto, i portentosi, lo steccherino dorato, i galletti (gli ultimi!), i chiodini (anche se siamo sul finire) e le immancabili finferle. Le finferle (C.lutescens) si possono trovare nei boschi di conifera puri o misti con latifoglie, inconfondibili, dal cappello bruno (a volte più chiaro, a volte molto più scuro) che fa contrasto con un imenoforo ed un gambo tipicamente color arancio. Le finferle sono uno tra i pochi funghi che con l'essiccazione aumentano notevolmente il loro aroma. Le considero un buon fungo da fresco e un ottimo fungo allo stato secco. Lo steccherino dorato (H.repandum) invece è un fungo particolarmente indicato per la conservazione sott'olio, la sua carne soda e compatta lo rende veramente eccellente quando viene conservato sott'olio. Ne intravedete qualcuno nel fortunato cesto che siamo riusciti a riempire, Se viene consumato allo stato fresco è da considerarsi invece un fungo mediocre, mentre allo stato secco non è molto appetibile, diventa coriaceo e non acquista un aroma particolarmente gradevole. Le condizioni meteo sono particolarmente favorevoli per gli ultimi raccolti fungini, nel prossimo weekend dovrebbero inoltre alzarsi le temperature e piovere ulteriormente! Abbiamo quindi davanti a noi ancora due settimane di possibile raccolte; anche se quest'anno non dobbiamo lamentarci... è stata veramente proprio un'ottima annata!

domenica 8 novembre 2009

La piccola fattoria...

Ci tenevo a segnalarvi un evento che si terrà a Gattico, sabato 14 Novembre 2009, presso la tensostruttura di Via Mazzini (Campo sportivo), una serata intitolata "...Io voglio vivere", una serata promozionale dedicata alle attività della Coop.Sociale La Piccola Fattoria e dell'Associazione Orizzonti.

Il programma della serata prevede:
- ore 20.00 cena a buffet - ore 22.30 Concerto tributo Nomadi

Costo della serata: Adulti 25,00 euro bambini dai 6 ai 12 anni 12,50 euro Per prenotazioni ed info: Lorena 333-8265597 Ermanno 338-8314868 Prenotate entro il 10 Novembre se volete partecipare all'evento.