martedì 12 luglio 2011

grandine...

venerdì 10 giugno 2011

dal corriere 10 giugno 2011...

L'azienda era «bio», ma senza controllo sulla filiera nulla è garantito Roberto Defez, ricercatore al Cnr «L'origine dell'infezione deriva probabilmente da letame "inquinato"»

MILANO - Inizialmente tutti hanno tirato un sospiro di sollievo, quando hanno appreso che non eran stati cetrioli o qualsivoglia verdura fresca gli incubatori del famigerato batterio killer, ma quelli che in Italia chiamiamo per semplicità «germogli di soia», pur essendo in realtà germogli di fagiolo mung. (il fagiolo mung Vigna radiata è quella che viene chiamata soia verde, i germogli di soia Glycine max in realtà non vengono consumati )

L'ESPERTO - Ma per contro si è aperto il dibattito: una delle aziende che produceva i germogli nella Bassa Sassonia, la Gärtnerhof di Bienenbuttel (chiusa venerdì d'autorità) era una di quelle imprese modello, «bio» come si dice, che avrebbe dovuto garantire più delle imprese tradizionali la qualità e soprattutto la «salute» del prodotto. Com'è potuto succedere? «Il problema è proprio questo- spiega Roberto Defez, biotecnologo del Cnr- non basta appiccicare il bollino "bio", per dire che è un prodotto è coltivato secondo logiche puramente naturali: a volte il solo fatto di non utilizzare fertilizzanti sintetici, ma concimi naturali, autorizza le aziende a definire le loro verdure "bio", (mai sentita una roba del genere è del tutto inverosimile anzi chi lo fa compie una truffa) ma è tutta la filiera che deve essere "bio" (tutta la filiera viene controllata non solo l'ultimo della lista, le certificazioni servono proprio a questo)». Nell'azienda tedesca probabilmente, continua il ricercatore è accaduto che «i semi dei germogli provenivano da altre coltivazioni che hanno utilizzato letami "inquinati" dal batterio»(la soia come le altre leguminose è una pianta azotofissatrice, non serve concimare con letame ed è comunque difficile capire come il letame, che viene interrato nel terreno, possa trasferire il batterio ai baccelli di soia che seccando rimangono sulla pianta e non cadono per terra)

ANTIBIOTICI POTENTISSIMI- Perchè succede spesso che «per nutrire gli allevamenti di bovini o suini si utilizzino spesso antibiotici potentissimi che non servono certo a guarire le bestie, ma a farle crescere più in fretta. Questi antibiotici sviluppano delle forti resistenze che hanno fatto sì che il batterio incubato negli animali sia diventato praticamente invulnerabile e di qui l'alta mortalità cui abbiamo assistito». Insomma «è fondamentale che l'agricoltura bio sia bio per davvero, che conti il prodotto e non la procedura con cui si coltivano le piante, che tutta la filiera sia controllata dalle aziende. Perchè sennò si arriva al paradosso che è un ortaggio è bio, perchè non usa fertilizzanti chimici, anche se cresce di fianco a una centrale nucleare». (tanto che ci siamo per calmare gli animi gettiamo letame anche sull'agricoltura biologica... evvai!, spostare il problema sulla filiera dell'agricoltura biologica è un bel giochetto, il vero problema è il nostro modo di produrre, che sta inquinando tutto il mondo e anche chi in buona fede cerca di fare biologico)

Articolo di Matteo Cruccu

Con tutto il rispetto per il giornalista, facciamo trattare questi delicati argomenti a persone ferrate con l'argomento, altrimenti non pubblichiamoli, rischiano di creare inutili allarmismi e ancora più incertezza.

giovedì 26 maggio 2011

Parliamo di pomodori...

...visto che i funghi scarseggiano! Parliamo un po' di ortaggi, allora prima di tutto volevo portarvi a conoscenza di un progetto di coltivazione di ortaggi particolari, alcune varietà di pomodori, melanzane, biete colorate, zucche molto particolari... Il progetto è nato quest'anno, in collaborazione con l'azienda agricola Avicenna Bio, il link del progetto è questo verduredell'altromondo se volete saperne di più scrivetemi!

Quest'anno nell'orto ho dato spazio a varietà molto particolari di pomodori e melanzane, non so perchè ma sono proprio affascinato da queste solanacee. I semi quest'anno li ho presi da tre ditte sementiere diverse, colgo quindi lo spunto per darvi il mio parere su come mi sono trovato.

Iniziamo dalla prima:

Graines Baumaux, puntuali nella consegna, ottima scelta di varietà anzi quasi infinita direi, forse per alcune cose ci stiamo accorgendo sono un pochino delle boitate... comunque parere positivo anche per quest'anno.

Sativa Rheinau, varietà molto interessanti, ottima germinabilità di tutti i pomodori presi, per una sola semente (di zucca) non è nato niente (il reclamo è finito nel nulla), il sito funziona bene ma scarseggia di foto per le varietà dei pomo, unica problematica rilevata: due delle bustine che contenevano le sementi non erano chiuse bene sugli angoli, quindi semente in giro per la busta che conteneva le sementi (problema non da poco direi), comunque per i prezzi e le varietà di sementi offerte per quest'anno la promuovo nonostante tutto.

Solana seed ditta sementiera canadese, primeggia per le varietà di pomodori offerti, vantando anche sementi di varietà locali italiane, sicuramente promossi, la pecca principale è l'esigua quantità di sementi nelle buste... si trovano solo 10 o 15 semi nelle praticissime bustine. Il prezzo del trasporto è veramente a buon mercato e tra l'altro velocissimo (1 settimana dall'ordine).
Ho preso da loro parecchie varietà, tra le quali il pomodoro blue (foto dal loro sito http://solanaseeds.netfirms.com/p20blue3.jpg) Vedremo cosa verrà fuori da queste piante (per ora bellissime!)

Vi volevo inoltre segnalare un sito, si tratta di una bibbia o quasi sui pomodori, ci sono molte schede e pareri personali, ricette ed un forum associato, ecco il link tomodori: veramente bello da tenere sempre sotto portata di click!

domenica 27 marzo 2011

brunch di primavera...

Il terzo ed ultimo evento degli appuntamenti "Giù di Vanga, Su di forchetta", avrà luogo domenica 10 Aprile 2011, presso l'Osteria Gusto di Vino.

Sarà un brunch nel quale si parlerà della cucina con i fiori e le erbe selvatiche, un bell'appuntamento per imparare a conoscere qualche erba selvatica di facile utilizzo ed i fiori commestibili.

Non mancate!!

venerdì 18 marzo 2011

riflessioni di quasi primavera

(Helleborus niger - Rosa di Natale)

Anche se quest'anno sembra sia iniziato nel peggiore dei modi, guerre, terremoti e disastri nucleari, non disperiamo, là fuori la primavera incombe. 


Mandiamo un piccolo pensiero alle persone morte in questo ennesimo disastro e speriamo che le cose vadano per il meglio nella centrale nucleare, intanto meditiamo...

Nucleare si, nucleare no?
Quante sciocchezze. Perchè non riusciamo a convivere con la natura in reciproco rispetto?

Il nucleare non è e non potrà mai essere pulito e rispettoso dell'ambiente. Le scorie radioattive sono rifiuti che non si possono dimenticare, ogni centrale a modo suo inquina anche senza incidenti, l'unica vera soluzione sono le fonti di energia rinnovabili.

Quanti disastri ancora ci servono per cambiare il nostro modo di vivere?


E perchè dobbiamo produrre, comprare consumare e buttare?
Questo è il vero progresso?


sabato 12 marzo 2011

Grazie ragazzi!

mercoledì 16 febbraio 2011

Scambio semi ed altri eventi di febbraio


Con questo post volevo ricordarvi gli eventi del mese.

Domenica 20 Febbraio 2011 dalle 14.00 alle 17.00 avrà luogo ad AGRA (VARESE), uno scambio di semi, marze e tuberi, parteciperanno anche collaboratori delle fondazioni ProSpecieRara e Slow Food (condotta di Varese).  Alla fine dello Scambio canterá il coro Anonima Coristi dalle Valli del Pinerolese e verranno servite bevande calde.

Lunedi 21 febbraio c/o AmazeLab, via Cola Montano 8, ore 20,30 , il verde urbano con Claudia Zanfi, ideatrice e coordinatrice del progetto GreenIsland: arte-spazio pubblico, verde urbano; Marinella Mandelli e Laura Pirovano, fondatrici VerDiSegni , associazione per la diffusione della cultura del verde; Alberto Callari e Francesco Radino, fotografi del paesaggio, narratori di giardini  privati con valenza pubblica:  un bosco di melograni in un cortile industriale della Bovisa… (http://www.lunedisostenibili.org/)

Giovedì 24 febbraio presso Osteria Gusto di Vino cena di Slowfood Nord Milano sulle verdure invernali, c'è ancora qualche posto disponibile (http://www.slowfoodnordmilano.com/2011/01/giovedi-24-febbraio-vi-presentiamo-le.html)

Lunedì 28 Febbraio, avrà luogo presso il gruppo micologico milanese, in via Piceno 61 a Milano la prima di due serate dedicate alla micogastronomia, relatore sarà il Dr.Roberto Galli, titolo della serata: Storia della micogastronomia: dall’Artusi ai giorni nostri. Ore 19,15 presso il gruppo micologico milanese.